Un asilo speciale, o normale?

 Un asilo speciale, o normale?Nel biellese esiste una realtà educativa che trae spunto da alcuni progetti del Nord Europa e si ispira ai principi di importanti pedagogisti come Maria Montessori. Non ci sono aule e il bambino si organizza da solo, crea, costruisce e inventa di sua spontanea volontà completamente immerso nella natura.
Cos’è “Il bosco dei piccoli”?

Il progetto “Il bosco dei piccoli” prende ispirazione da alcuni principi pedagogici formulati da autori che sentiamo molto vicini al nostro sentire educativo: Montessori, Rousseau, Steiner, Neil, Pizzigoni, le sorelle Agazzi; ma soprattutto ci ispiriamo ai filoni pedagogici nord europei basati sul progetto “asilo nel bosco”. Punto di forza di questo approccio educativo è la possibilità di essere pionieri, di poter scrivere un nuovo capitolo. Ogni asilo del bosco che nascerà in Italia, infatti, non sarà una fotocopia ma vivrà di vita propria, e adatterà il proprio progetto educativo ai talenti e al sentire dei maestri che lo “abiteranno”. Noi educatori, così come i nostri bambini, ci sentiamo liberi di poter attingere alle teorie dei più grandi illuminati della storia, liberi di spaziare, di poter scegliere il meglio di ogni approccio pedagogico invece di essere imbrigliati in metodi che lasciano poco spazio alla sperimentazione. La pedagogia del bosco è una pedagogia viva: la differenza sostanziale rispetto all’approccio classico è proprio questa. Il contesto naturale è la chiave di svolta, il ritorno ai ritmi armonici e l’imparare attraverso l’esperienza diretta completano il quadro.
Anche il ruolo del maestro è innovativo, unmaestro che non interferisce nei ritmi di apprendimento e crescita del bambino, ma ne osserva da lontano il suo fluire e interviene come mediatore nei casi in cui la sua presenza sia necessaria. Non si impone e poco propone. Il bambino si organizza da solo, crea, costruisce e inventa di sua spontanea volontà.

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